Boxer


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Come gestire il cucciolo di boxer al suo arrivo a casa

Il cucciolo boxer

COME GESTIRE IL CUCCIOLO AL SUO ARRIVO A CASA

di Gabriella Pedemonte (All.to Che Linse)



L'ambiente ha un'influenza enorme sulla crescita psicofisica di un cucciolo.
Pertanto è di grande importanza che egli provenga da un allevamento i cui titolari si occupino, oltre che della corretta gestione riguardante alimentazione, pulizia, sanità ecc.,anche ed in modo scrupoloso,della crescita mentale dei propri soggetti.
Il periodo piu' delicato è sicuramente quello dell'imprinting, cioè il periodo in cui nella mente di un essere vivente ogni esperienza si fissa, incancellabile, per la vita.

Questo periodo, nel cane, va all'incirca dalla quarta alla nona-decima settimana ed è indispensabile che il cucciolo lo trascorra con la madre prima e con i fratelli in seguito. In questo lasso di tempo egli imparerà a controllare l'aggressività nei confronti dei conspecifici, sotto l'attento controllo della madre la quale interverrà soltanto in casi di reale necessità sedando risse immotivate od incentivando atteggiamenti positivi che predisporranno i cuccioli ad un comportamento equilibrato in età adulta.
Questo periodo così importante andrà quindi SEMPRE trascorso presso l'allevamento o comunque nel luogo d'appartenenza.


Quando portarlo a casa?


Non lasciatevi affascinare dall'idea di portare a casa il cucciolo prima dei settanta giorni pensando che crescerà presto e volendo avere più tempo per tenerlo in braccio e coccolarlo.
Considerate invece che qualsiasi esperienza negariva o comunque mal gestita che egli possa affrontare prima della fine dell'imprinting, si fisserà indelebile nella sua mente e nulla
la potrà mai annullare. Naturalmente un allevatore serio ed esperto rifiuterà assolutamente di consegnare il cucciolo prima del termine di questo delicato periodo.
Finalmente porterete a casa il vostro cucciolo.
Dubbi e quesiti (ci auguriamo) assaliranno la vostra mente :
Come fare per crescerlo sano, sereno equilibrato ?
Come riuscire a non dnneggiare il carattere e nel contempo avere un cane ben educato, facilmente gestibile da poter condurre in vari ambienti senza troppi problemi se non addirittura brutte figure ?
Come dicevamo all'inizio, l'influenza dell'ambiente è di grande importanza, pertanto un cucciolo con ottime qualità naturali
potrà venire modificato moltissimo arrivando ad essere negativo se inserito in un ambiente non consono tanto quanto un soggetto con problemi potrà superarne la quasi totalità se seguito in modo idoneo.
Dopo questa premessa, forse un pò noiosa ma indispensabile,passerei a qualche consiglio pratico.

Rumba di Casa Lucrezia

Consigli pratici


Punto primo, imparare a distinguere l'educazione dall'addestramento che avverrà eventualmente in una fase successiva.
Quindi innanzi tutto bisogna essere consci del fatto che il cane è completamente differente da noi esseri umani, la peggior violenza e l'errore più grave che si possa fare è quello di umanizzare i nostri animali attrbuendogli comportamenti e pensieri frutto soltanto della nostra spesso fervida immaginazione. Il cane è sicuramente intelligente ma altrettanto privo di razionalità, pertanto non ha capacità di rielaborare una situazione e di sfruttarla a suo vantaggio e neppure riesce a superare momenti difficili o atteggiamenti a lui incomprensibili con il ragionamento; faccio un esempio banale: un bambino educato in modo oppressivo piuttosto che permissivo, violento piuttosto che fermo ma equilibrato, svilupperà inizialmente un atteggiamento conseguente, ma crescendo aquisterà la capacità analitica - razionale che gli consentirà di compiere percorsi autonomi prescindenti dalla famiglia di origine.
Nel cane, mancando questa parte razionale, non accadrà mai che vi siano modificazioni autonome. Egli crescerà e manterrà per tutta la vita la memoria di ciò che gli è stato insegnato, come unico riferimento.
Non potrà mai superare traumi creati da atteggiamenti negativi e quindi si comporterà di conseguenza. Questo per far capire che se il cane non corre da noi quando lo chiamiamo (faccio questo esempio perchè è una delle lamentele più ricorrenti) non è testardo, cattivo, disubbidiente ecc., soltanto non ha compreso cosa vogliamo da lui o, peggio, interpreta il nostro richiamo come fatto negativo e la colpa è solo ed esclusivamente nostra, non siamo riusciti a metterci al suo livello, a comprendere come instaurare un rapporto di totale fiducia che porti il nostro amico a correre da noi con gioia.
Vi chiedete come si fa ? Bene, lo scopo di questi articoli è proprio quello di darvi indicazioni utili per instaurare un buon rapporto con i vostri cani e se non vi stancherete di leggerli cercheremo di aiutarvi a comprendere e mettere in pratica metodi semplici ed efficaci per una vita serena con il vostro amico.

Cuccioli dell'allevamento dei Georgofili

l'Ambiente


Quando arriverà nel nuovo ambiente, il cucciolo, anche il più forte caratterialmente, sarà leggermente spaesato e cercherà nel nuovo compagno sicurezza e conferme.
Pretendere che dorma solo le prime notti nel nuovo ambiente è sbagliato e negativo, egli vuole compagnia perchè gli mancano i fratelli, i giochi con loro, la quotidianità a cui era abituato.
Il cucciolo è sempre ben disposto ad adeguarsi a nuove situazioni, ma deve avere il tempo.
Il nostro appoggio gli è indispensabile; quindi, non lasciamolo solo, ma trascorriamo qualche notte accanto a lui e allontaniamoci progressivamente quando lui avrà assimilato la nuova situazione (una settimana è solitamente sufficiente) non avrà ne creerà problemi di sorta a dormire nel posto predestinatogli e noi avremo piantato il primo paletto per ciò che riguarda la sua fiducia nei nostri confronti.
Alto "problema, insegnargli a muoversi in casa, evitando la distruzione o comunque di mettere a repentaglio mobili e suppellettili preziosi.
Meglio risparmiare i "NO "per le cose davvero importanti evitando di, pronunciandone troppi, ottenere soltanto l'indifferenza da parte del nostro cucciolo.
Molto meglio per un periodo eliminare alcuni oggetti a "rischio" ad esempio, finchè il nostro amico non avrà imparato ad espletare i suoi bisogni all'aperto, sarà opportuno eliminare i tappeti specie se preziosi, evitando in questo modo di prendersela con il cucciolo se dovesse fare una pipi su uno di questi.
Un'altra grande attrattiva sono le piante, nulla di più divertente che rosicchiare le foglie del bellissimo ficus, salvato tra l'altro da morte sicura qualche mese prima, dalle amorevoli cure della padrona di casa e motivo di malcelato orgoglio.


Orca Loca dei Georgofili

Anche scavare la terra nel vaso della dracena regalata dalla suocera il Natale precedente non è male; unico lato negativo, le urla della suddetta, quando ci farà visita.
Quindi meglio riparare le piante in un luogo sicuro inaccessibile al piccolo "attila", lasciando una sola pianta, meglio se un pò malridotta, ed insegnargli a non mangiarla nel modo seguente :il cucciolo si avvicinerà alla pianta, per un attimo la osserverà e poi con aria interessata annuserà le foglie, queste si muoveranno e lui rapidissimo ne azzannerà una, a questo punto noi con il maggior tempismo possibile ci avvicineremo al piccoletto e diremo : eh eh, egli smetterà di rosicchiare per guardaci e lanceremo al cucciolo in direzione contraria alla pianta.
Quando egli la raggiungerà afferrandola, gli diremo con voce gioiosa : bravooo.
Dopo alcuni interventi di questo tipo, il cucciolo collegherà il rosicchiare la pianta ad un atteggiamento indifferente mentre troverà più gratificante rincorrere la pallina; pertanto quando sarà annoiato cercherà la pallina collegandola alla nostra gratificante presenza.
Questo metodo di condizionamento in positivo ha una serie di positività: il cucciolo non subirà la correzione ma avrà sempre la sensazione di aver attuato un atteggiamento positivo autonomamente, meritando il premio = pallina + bravo, e noi saremo visti non come urlanti pericolosi guastafeste, bensì come simpatici compagni di gioco.
Questo sistema si attuerà ogni volta che il cucciolo farà un errore o comunque qualcosa di sgradito al proprietario :
INDIFFERENZA IN CASO DI ERRORE - POSSIBILITA' DI FARE BENE - GRATIFICAZIONE.
A qualcuno potranno sembrare sciocchezze ma con venticinque anni di esperienza di allevamento e di vita con i cani, vi assicuro che i risultati sono eccellenti.

Baggio di Casa Lucrezia

Il richiamo


Parliamo ora del richiamo nota dolente per molti proprietari.
Innanzi tutto il cucciolo non va chiamato in continuazione solo perchè vogliamo vedere se riconosce il nome o altre simili banalità, il nome lo imparerà nel tempo, con calma e senza stress inutili e negativi. Mai e ripeto mai si dovrà richiamare il cucciolo che gioca libero per metterlo al guinzaglio o in auto o altro che a lui possa apparire negativo rispetto alla situazione precedente questo provocherebbe una diffidenza progressiva nei nostri confronti con la conseguenza di ottenere il contrario di ciò che vorremmo. Se al richiamo dovesse addirittura allontanarsi, dovremmo limitarci a correre dalla parte opposta chiamandolo con voce allegra e quando ci avrà raggiunto (vi assicuro che lo farà ) gratificarlo con il famoso bravooo !
In questo modo, ancora una volta, avremo conquistato la sua fiducia; egli infatti associerà il richiamo ad una reazione positiva da parte nostra e capirà, man mano che è più piacevole tornare da noi che non bighellonare da solo.
Questo ci consentirà di liberare tranquillamente il nostro cane dal guinzaglio perchè possa correre e giocare in un bel prato, senza correre il rischio che si possa cacciare in qualche guaio o provocare incidenti ad altri.
Naturalmente dovremo avere questo atteggiamento ogni giorno senza perdere la pazienza, capendo che il nostro amico deve imparare a conoscerci a fondo. Vi assicuro che dopo poco otterremo ottimi risultati.

Concludendo : Pronunciare la parola vieni, creando sempre una situazione gradevole e positiva.
Gioco, bocconcino, carezze e tanti complime- nti anche quando ciò ci fa sentire un pò ridicoli, non lo siamo agli occhi del nostro cane.
Avremo così la totale fiducia del nostro amico che divenuto adulto accorrerà felice ad ogni richiamo.
Naturalmente dovremo attuare tutto questo in luoghi sicuri privi di strade trafficate; un prato in campagna o il giardino di proprietà, un pò di pazienza, molta fiducia in noi stessi e nel nostro cane ed il gioco è fatto.
In tutto ciò che attuerete con il vostro cucciolo dovrete inoltre tenere sempre presente che il cane è abitudinario e che quando sarai finalmente riuscito a fissare una caratteristica fisica molto difficile da selezionare lo Standard cambiera!!


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